La vacanza nel Salento è un viaggio sui sentieri della nuova “pizzica”. Ovunque si vada, tra sagre, riti e feste di piazza questa musica, facente parte della grande famiglia delle tarantelle, ne diventa la colonna musicale. Si balla in coppia, i due ballerini durante la danza sono molto vicini ma non si toccano mai, tutto si svolge con scambi di sguardi provocatori, diversi movimenti che dimostrano l'uomo corteggiatore, la donna corteggiata, la quale, però, sfugge se questi prova ad avvicinarsi. E nonostante le origini antichissime è diventata la danza trendy del momento. E pensare che tutto nasce dalla “pizzicata” di una tarantola. Tradizione vuole che, per liberare la vittima – solitamente una donna – dagli effetti del veleno, si suonassero incessantemente i tamburelli a ritmo vorticoso, finchè la diretta interessata non riusciva a scogliersi dall’incantesimo. Così, in memoria di questo rito a metà fra la credulità popolare pseudo – religiosa e la danza, si moltiplicano gli appuntamenti che comprendono l'esibizione di gruppi di suonatori e ballerini di pizzica nelle sue varianti . Ancor più difficile elencare perciò le manifestazioni di rilievo che rinnovano il fascino di questo ritmo e di questa danza: a Melpignano si tiene, ad esempio, ogni anno la rassegna “La Notte della Taranta” alla quale accorrono turisti e curiosi da tutta Italia per confrontarsi con gli esperti musicisti (tamburellisti, violinisti, chitarristi…) e ballerini del Salento. |
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